This site uses cookies to provide a better experience. Continuing navigation accept the use of cookies by us OK

REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022 - RICHIESTA DUPLICATO PLICO ELETTORALE

Date:

05/30/2022


REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022 - RICHIESTA DUPLICATO PLICO ELETTORALE

(aggiornamento del 30/05/2022) - RICHIESTA DUPLICATO PLICO ELETTORALE - REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022

Terminate le operazioni di spedizione dei plichi eletorali, l'elettore che non abbia ricevuto il plico elettorale presso il proprio domicilio può, a partire da domenica 29 maggio richiederne al Consolato un duplicato.

La richiesta può essere presentata inviando via mail il modulo (clicca qui) debitamente compilato insieme ad una copia di un documento di riconoscimento (anche se emesso da Autorità locali, purchè valido).

NON è richiesto che l'interessato si presenti PERSONALMENTE presso l'Ufficio consolare per il rilascio di un duplicato.
La SPEDIZIONE/CONSEGNA del duplicato all'elettore sarà possibile fino all'ultimo momento utile per l'espressione del voto.

 


REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022 - VOTO ALL’ESTERO - ISTRUZIONI PER GLI ELETTORI

Per cosa si vota?
I quesiti referendari sono 5, sono riportati in 5 schede distinte e riguardano:

  • Quesito n. 1 - L’abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.
  • Quesito n. 2 - La limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale.
  • Quesito n. 3 - La separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati.
  • Quesito n. 4 - La partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte.
  • Quesito n. 5 - L’abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Per consultare i testi dei quesiti dei referendum popolari clicca qui.

Votando , l’elettore esprime la volontà di ABROGARE le norme citate nel quesito.
Votando NO, l’elettore esprime la volontà di NON ABROGARE le norme citate nel quesito.

Chi vota all’estero?
Votano all’estero per corrispondenza:

  • gli elettori iscritti all’AIRE residenti nei Paesi nei quali le condizioni locali consentono il voto per corrispondenza;
  • gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche che abbiano presentato l’opzione per il voto all’estero entro il giorno 11 maggio 2022 ed i familiari conviventi all’estero, ugualmente optanti.

Come si vota?
Si vota per corrispondenza, con le modalità indicate dalla Legge 27 dicembre 2001, n. 459 e dal Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104. In particolare:

a) gli Uffici consolari inviano per posta a ciascun elettore un plico contenente:

- il certificato elettorale (cioè il documento che certifica il diritto di voto);
- le schede elettorali;
- una busta piccola (di norma di colore bianco);
- una busta di formato più grande, preaffrancata, recante l’indirizzo del competente Ufficio diplomatico/consolare;
- il foglio informativo.

b) l’elettore esprime il proprio voto tracciando un segno (ad es. una croce o una barra) sul rettangolo della scheda che contiene le parole SI o NO utilizzando ESCLUSIVAMENTE una penna biro di colore blu o nero;

c) le schede vanno inserite nella busta piccola che deve essere accuratamente chiusa e contenere esclusivamente le schede elettorali;

d) nella busta più grande già affrancata (riportante l’indirizzo dell’Ufficio diplomatico/consolare competente), l’elettore inserisce il tagliando elettorale (dopo averlo staccato dal certificato elettorale seguendo l’apposita linea tratteggiata) e la busta piccola chiusa, contenente le schede votate;

e) la busta già affrancata così confezionata deve essere spedita per posta immediatamente, in modo che arrivi all’Ufficio consolare entro – e non oltre – le ore 16:00 (ora locale) di GIOVEDI’ 9 GIUGNO 2022;

f) le schede pervenute successivamente al suddetto termine non potranno essere scrutinate e saranno incenerite.

A T T E N Z I O N E

SULLE SCHEDE, SULLA BUSTA PICCOLA E SUL TAGLIANDO ELETTORALE NON DEVE APPARIRE ALCUN SEGNO DI RICONOSCIMENTO.
SULLA BUSTA GIÀ AFFRANCATA NON DEVE ESSERE SCRITTO IL MITTENTE.
LA BUSTA PICCOLA E LE SCHEDE DEVONO ESSERE INTEGRE.
IL VOTO È PERSONALE, LIBERO E SEGRETO. È FATTO DIVIETO DI VOTARE PIÙ VOLTE. CHI VIOLA LE DISPOSIZIONI IN MATERIA SARA’ PUNITO A NORMA DI LEGGE.

 


 

(aggiornamento del 22/04/2022) REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022 - VOTO PER CORRISPONDENZA DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO - SCADENZA INVIO OPZIONE (11 MAGGIO 2022)

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime consultazioni referendarie (referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione del 12 giugno 2022), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 27 dicembre 2001, n. 459), ricevendo il plico elettorale contenente le schede per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.
Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 11 maggio 2022 (clicca qui per scaricare il modulo).
L’opzione (esercitabile tramite questo modulo o in carta libera) deve essere inviata al Comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano, sempre al Comune, anche da persona diversa dall’interessato.
L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).
È possibile la revoca dell’opzione presentata secondo le modalità di cui sopra entro lo stesso termine (11 maggio 2022). Si ricorda infine che l’opzione è valida esclusivamente per la consultazione elettorale cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le consultazioni referendarie del 12 giugno 2022).

 


 

(aggiornamento del 07/04/2022) REFERENDUM ABROGATIVI 12 GIUGNO 2022 - VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO - SCADENZA INVIO OPZIONE (17 APRILE 2022)

Con decreti del Presidente della Repubblica del 06/04/2022, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 07/04/2022, è stata fissata al 12 giugno 2022 la data dei referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione.

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

È POSSIBILE IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO E ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 17/04/2022. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile da questa pagina (clicca qui) o dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it). 
La comunicazione può essere inviata via e-mail all'indirizzo: consolato.vancouver@esteri.it

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

L’UFFICIO CONSOLARE È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.


 

Documentazione scaricabile:


326