{"id":1691,"date":"2023-11-20T12:29:06","date_gmt":"2023-11-20T20:29:06","guid":{"rendered":"https:\/\/consvancouver.esteri.it\/?p=1691"},"modified":"2023-11-20T12:29:06","modified_gmt":"2023-11-20T20:29:06","slug":"idrogeno-i-primi-passi-di-ilios-hydrogen-vancouver-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consvancouver.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2023\/11\/idrogeno-i-primi-passi-di-ilios-hydrogen-vancouver-in-italia\/","title":{"rendered":"Idrogeno, i primi passi di Ilios Hydrogen (Vancouver) in Italia"},"content":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 con sede legale in Canada Ilios Energy, guidata dall&#8217;italiano Salvatore Magazu, sbarca in Italia con 5 progetti di idrogeno verde da 20 MW ciascuno (che possono arrivare a 100 MW). Nello sviluppo dei primi progetti italiani, la societ\u00e0 \u00e8 stata assistita da Watson Farley &amp; Williams.<\/p>\n<p>La canadese Ilios Hydrogen \u00e8 pronta a investire oltre 120 milioni di euro in Italia per installare 80 MW di elettrolisi e produrre 6.800 tonnellate all\u2019anno di H2<\/p>\n<p>Sono sicuramente ambiziosi, ma gi\u00e0 ben delineati, i progetti di Ilios Hydrogen per lo sviluppo della produzione di idrogeno da elettrolisi in Italia.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha base in Canada ed \u00e8 nata circa un anno e mezzo fa mettendo insieme le passate esperienze, e le risorse, di alcuni imprenditori attivi da decenni nel settore delle energie rinnovabili, percorso peraltro condiviso dal CEO dell\u2019azienda, il manager italiano Salvatore Magazu, che ha deciso ora di raccogliere questa sfida nel settore dell\u2019H2.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra base \u00e8 in Canada, dove stiamo sviluppando un progetto di produzione in partnership con un grande player della distribuzione di carburanti, che nelle sue stazioni in Quebec vuole affiancare l\u2019idrogeno ai combustibili tradizionali, ma abbiamo una visione internazionale e puntiamo molto sul Belpaese, dove le iniziative che stiamo portando avanti sono ben 5, in diverse fasi di avanzamento dell\u2019iter\u201d spiega ad HydroNews Magazu.<\/p>\n<p>Il progetto in fase pi\u00f9 avanzata \u2013 \u201criguardo al quale abbiamo gi\u00e0 avuto interlocuzioni molto positive con la Regione Sicilia\u201d, assicura il CEO di Ilios \u2013 prevede l\u2019installazione presso un\u2019area industriale di 31.829 mq ubicata a Monforte Marina (Messina) di un impianto di elettrolisi da 20 MW (la cui capacit\u00e0 in un secondo momento potrebbe espandersi fino a 100 MW), in grado di produrre 1.700 tonnellate all\u2019anno di idrogeno verde a partire dal 2025, a fronte di un investimento stimato in 31 milioni di euro.<\/p>\n<p>Ma, oltre all\u2019iniziativa siciliana, ci sono ben altri 4 progetti in Italia al cui sviluppo l\u2019azienda canadese sta lavorando: restando in Sicilia, ma spostandosi a Belpasso (in provincia di Catania), Ilios prevede di investire 30 milioni di euro per realizzare su un\u2019area industriale di 21.840 mq un impianto di elettrolisi da 20 MW di capacit\u00e0 (anche in questo caso espandibile fino a 100 MW) in grado di produrre 1.700 tonnellate all\u2019anno di idrogeno verde a partire dal 2026. Ancora a Catania, \u00e8 stata poi individuata un\u2019altra area industriale, con superficie di 11.809 mq, dove la societ\u00e0 vorrebbe installare 10 MW di elettrolisi (espandibili fino a 50 MW) con cui produrre, a partire dal 2027, 850 tonnellate all\u2019anno di H2 green, investendo in questo caso 16 milioni di euro.<\/p>\n<p>Tornando invece sul continente, e per la precisione in Toscana, Ilios ha messo nel mirino un\u2019area industriale di 26.450 mq a Perignano, frazione del Comune di Casciana Terme Lari (Pisa), dove installare 20 MW di elettrolisi (espandibili fino a 100) a fronte di un investimento di circa 30 milioni di euro. Per questo progetto l\u2019obbiettivo \u00e8 produrre 1.700 tonnellate di idrogeno all\u2019anno a partire dal 2026.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019ultimo progetto italiano in cui \u00e8 impegnata l\u2019azienda guidata da Magazu riguarda il comune di Vallefoglia, nella provincia marchigiana di Pesaro e Urbino: l\u2019area individuata si estende su 29.185 mq e dovrebbe ospitare un impianto di elettrolisi da 10 MW (espandibili fino a 50 MW) in grado di generare 850 tonnellate all\u2019anno di H2 a partire dal 2027, il tutto a fronte di un investimento di 15 milioni di euro.<\/p>\n<p>\u201cIn tutti questi casi, prevediamo di distribuire la produzione di idrogeno ad offtaker industriali. Per il momento non abbiamo ancora contratti definitivi, ma abbiamo gi\u00e0 ricevuto diverse manifestazioni d\u2019interesse\u201d assicura Magazu, che in relazione alle modalit\u00e0 di alimentazione degli impianti di elettrolisi precisa: \u201cContiamo di poter utilizzare per la maggior parte energia rinnovabile, tramite una serie di PPA (Power Purchase Agreement) che definiremo con diversi fornitori\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece eventuali programmi di finanziamento, Ilios \u2013 che oltre alle 5 iniziative italiane e a quella canadese, sta sviluppando anche altri 3 progetti della stessa tipologia in Gran Bretagna \u2013 ha le idee piuttosto chiare: \u201cNon abbiamo applicato a programmi di sostegno per i capex, ma vogliamo invece partecipare alla seconda asta (dopo la prima, quella pilota, che si svolger\u00e0 il 23 novembre prossimo) della European Hdyrogen Bank, la cui data per il momento non \u00e8 ancora stata fissata. Confidando di ottenere il contributo massimo possibile, ovvero 4 euro a Kg di idrogeno prodotto, riteniamo di poter portare sul mercato il nostro H2 ad un prezzo compreso tra i 6 e i 7 euro al Kg\u201d ha rivelato il CEO di Ilios.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il modello di business della societ\u00e0 canadese ha attirato l\u2019attenzione del fondo Pineapple Power Corporation, che ha offerto circa 33 milioni di sterline per acquisire l\u2019interno capitale sociale di Ilios. \u201cPenso che l\u2019operazione si potr\u00e0 concludere positivamente in tempi piuttosto rapidi, e questo ci metter\u00e0 a disposizione ulteriori risorse economiche con cui portare avanti lo sviluppo dei nostri progetti di produzione di idrogeno\u201d conclude Magazu.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.staffettaonline.com\/articolo.aspx?id=380491\">https:\/\/www.staffettaonline.com\/articolo.aspx?id=380491<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/hydronews.it\/la-canadese-ilios-hydrogen-e-pronta-a-investire-oltre-120-milioni-di-euro-in-italia-per-installare-80-mw-di-elettrolisi-e-produrre-6-800-tonnellate-allanno-di-h2\/\">https:\/\/hydronews.it\/la-canadese-ilios-hydrogen-e-pronta-a-investire-oltre-120-milioni-di-euro-in-italia-per-installare-80-mw-di-elettrolisi-e-produrre-6-800-tonnellate-allanno-di-h2\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La societ\u00e0 con sede legale in Canada Ilios Energy, guidata dall&#8217;italiano Salvatore Magazu, sbarca in Italia con 5 progetti di idrogeno verde da 20 MW ciascuno (che possono arrivare a 100 MW). 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